Dic
28
2011

2011: ANNO DA DIMENTICARE?

L’anno che ci lasciamo alle spalle è stato contrassegnato da eventi importanti per il sindacato in Sardegna. Le elezioni del Consiglio Provinciale della Fimmg di Cagliari  hanno espresso una Segreteria dalle forti connotazioni unitarie. Sassari ha da sempre auspicato una soluzione di questo tipo, consapevoli della necessità di un sindacato fortemente coeso nella città capoluogo, sede dell’Assessorato. Purtroppo a quest’evento molto positivo è succeduto un altro, e di esso direttamente conseguente, che ha fortemente intaccato la credibilità della Segreteria Regionale: le dimissioni del Vicesegretario Vicario Regionale ed il suo passaggio ad altro sindacato.

Questi due eventi avrebbero dovuto sollecitare la sensibilità politica della Segreteria Regionale a trarre le debite conclusioni e dimettersi, (cosa che solo i consiglieri di Sassari hanno fatto) in modo tale da favorire la nascita di un nuovo esecutivo, espressione delle nuove realtà rappresentative.

La pervicacia con la quale il Segretario Regionale ha escluso qualunque possibilità di dimissioni è degna di altre ben più nobili cause che quella di puro attaccamento ad una poltrona in seno ad una segreteria minoritaria che vede escluse le realtà provinciali non solo di Cagliari e Sassari, che da sole hanno il maggior numero di iscritti della Sardegna, ma anche la Sezione Provinciale di Iglesias nonché la Continuità Assistenziale e il 118. Come pensa questa Segreteria Regionale, formalmente sfiduciata dalla maggioranza dei suoi componenti e di fatto impossibilitata a rappresentare la Fimmg in Sardegna perché priva dell’appoggio della maggioranza degli iscritti, di potersi rendere credibile e autorevole nei confronti della controparte pubblica da sempre non tenera nei confronti dei medici ed in particolare della Medicina Generale?

Sono sicuro che il massimo dei risultati potrà essere ottenuto solo con la collaborazione di tutti abbandonando e rinunciando all’‘ossessione del comando, costi quel che costi, dimenticando così l’interesse primo della categoria.

La nostra sezione provinciale all’unanimità ha chiesto più volte alla segreteria regionale di passar la mano per permettere un nuovo corso politico ma questa si è sempre rifiutata in nome di una maggioranza “di fatto, ai voti,  inesistente”. Si è infatti voluto perfino arrivare al voto di fiducia ed il Segretario Regionale, nonostante la sfiducia comminatigli  e le dimissioni dei due vice segretari non si è dimesso.

E’ proprio questo che vogliono i nostri iscritti?

Sarà possibile che la politica sanitaria regionale possa essere scritta senza Cagliari, Sassari, Iglesias col solo apporto di Oristano, Gallura, Nuoro, Medio-Campidano ed Ogliastra?

Io dico e credo che ciò non si debba neanche pensarlo in quanto UNITI SI VINCE DIVISI SI PERDE.

 

Francesco Unali